World Sake Day 🎊

World Sake Day 🎊

Ci sono giorni che il calendario giapponese riserva ai fiori, alla luna, agli antenati.
E poi c'è il 1° ottobre, che invece è dedicato ad una bevanda. Si chiama nihonshu no hi (日本酒の日), da noi più spesso World Sake Day, ed è il giorno in cui appassionati, produttori e semplici curiosi alzano il bicchiere insieme e brindano "kanpai" 🍶

Non è una ricorrenza antichissima, anzi, nasce nel 1978 grazie alla Japan Sake and Shochu Makers Association, e in poco meno di cinquant'anni è passata da appuntamento interno al settore a festa diffusa, celebrata nelle kura, nelle izakaya, nei negozi e, ormai, anche nel resto del mondo.

Però perché proprio il 1° ottobre?

Ci sono due storie principali, una più pratica e logica, l'altra più romantica.

La prima è legata alla produzione del riso: il riso si raccoglie a settembre, le sakagura possono cominciare a produrre da ottobre, e fino al 1965 (Showa 40) l'anno brassicolo giapponese partiva ufficialmente proprio il primo del mese (oggi l'anno di produzione va da luglio a giugno). 

La seconda versione invece, si nasconde dentro un ideogramma...
Il kanji del sake, 酒, mette insieme due elementi: tre trattini a sinistra che indicano l'acqua, e a destra il disegno di un'anfora. Quell'anfora, da sola, è anche il decimo segno dello zodiaco cinese, il Gallo, e il Gallo corrisponde al decimo mese. Coincidenza forzata? Può darsi. Ma in Giappone le cose hanno quasi sempre più di un livello di lettura, e questa è una di quelle in cui vale la pena crederci.

Il sake, accompagna il Giappone da secoli nei matrimoni, nelle cerimonie, nelle inaugurazioni, nei brindisi per un lavoro nuovo, ma anche negli eventi più quotidiani e intimi, come una cena a casa.
E dietro ogni bottiglia c'è una filiera fatta di gente che si alza nel cuore della notte per controllare il koji, di contadini che coltivano il riso, di kurabito che seguono la fermentazione...
Così, brindare al prodotto e a chi lo rende possibile, è esattamente lo spirito del primo ottobre.

In Giappone le kura aprono le porte, i negozi organizzano degustazioni, i locali mettono in carta etichette speciali. Fuori dal Giappone esistono i brindisi collettivi online, eventi celebrativi e tantissime attività.

Ma la verità è che non serve un evento. Serve una bottiglia che vi incuriosisce e due o tre persone con cui condividerla. Va bene anche da soli, con qualcosa di buono da mangiare e nessuna fretta.

Il primo ottobre, insomma, segnatevelo. Il resto, lo fa il sake.

Kanpai!

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